Cenni storici: da un "Jacobus Cioli dictus Gubetta", nato nella prima metà del '500, ha origine la famiglia Gubetta o Gubeti. Altri le ritenne due distinte famiglie: dai registri parrocchiali e dagli Atti Consolari Vigezzini risulta invece la medesima famiglia. Così nel catasto del 1575 troviamo la grafia Gubetti e non Gubetta: in quello del 1629 abbiamo invece Gubeti e Gubetta. Giacomo Romerio Gubettus nel 1600 era console di Craveggia al Consiglio Generale della Valle; Icobus Gubettus fq. Romerii é console nel 1617; Giacomo Gubetta, della stessa famiglia, é pure console di Craveggia nel 1699 (Atti della Valle, V, fog.43).
Un Giacomo Gubetta si era stabilito a Russo d'Onsernone sposando Giacomina Terribilini. Un suo figlio a nome Carlo Remigio tornava a Craveggia dove sposava una Menabene.
Giacomo Maria Gubetta nacque a Parigi il 30 ottobre 1823 da Carlo Bartolomeo e Antonia Maria Mozzanino. Fece i suoi primi studi al ginnasio Rosmini di Domodossola, il liceo a Pavia e l'Università a Parigi conseguendo nel 1847 la laurea in medicina. Tenne con somma lode la condotta medica di Craveggia per circa 45 anni; fu Comandante, col grado di maggiore, del Battaglione Mandamentale della Milizia Nazionale; Consigliere Provinciale e Delegato scolastico mandamentale. I suoi meriti professionali e scientifici gli valsero la croce di Cavaliere dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro e le insegne di Ufficiale della Legion d'Onore. Era pur membro corrispondente della Società Archeologica e Storica di Roma e della Società Didascalica Italiana. Morì a Craveggia il 16 maggio 1893. Scrisse parecchio di materie mediche e di cose locali vigezzine. Ma dove la sua fama rifulge imperitura si é nella pubblicazione di: Craveggia, sue memorie antiche e moderne, Domodossola, 1878, lavoro accurato e paziente. De' suoi figli avuti da Filomena Borgnis, si ricorda il notaio Cav. Carlo, nato nel 1854, che tenne con lode per molti anni l'Ufficio Notarile di S. Maria Maggiore; l'avvocato Cav. Giovanni, nato nel 1868, già notaio a Varzo e Maggiore degli Alpini nell'ultima guerra (1a mondiale), e il dottor Camillo, medico condotto del Consorzio medico di Craveggia, deceduto a Torino nel 1928.
Stemma: Lo stemma Gubetta ricavato dall' Archivio Bonacina di Milano é partito: nel 1° contrapalato di oro e d'azzurro; nel 2° d'argento alla torre di rosso merlata alla guelfa, sormontata da stella d'azzurro di sette raggi. Sul tutto scaglionetto d' argento. Lo scudo é sormontato da elmo di nobile.
(da Giovanni De Maurizi "Il Nuovo Comune di Craveggia in Valle Vigezzo - Noterelle Storiche" - Tipografia C.Antonioli, Domodossola, 1930).
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