
Cenni Storici: De Angelo, Angelis, Famiglia vicina fra le più antiche. Giovanni Dell'Angelo fu Gioannino, pittore, (1665-1736) fu il principale benefattore delle Scuole popolari di Craveggia. Andrea di Gian Giacomo (1694-1761), buon pittore, compagno di G.M.Borgnis dal 20 gennaio 1725, col quale eseguì vari lavori tra cui il catino della parrocchiale di Coimo, l'Oratorio del Piaggio, la cappella delle monache di Domodossola, la chiesa di Sempione Villaggio, e alcune cappellette a Trontano e a Masera. Gian Battista Dell'Angelo nacque a Parigi il 5 dicembre 1834 da Gian Giacomo e Maria Cottini e morì a Craveggia il 24 aprile 1911. Ricco di censo, si diede con ardore alla illustrazione della Valle Vigezzo con una raccolta mineralogica e ornitologica da lui stesso scientificamente classificata e donata il 13 marzo 1890 al Museo della Fondazione Galletti di Domodossola. Le collezioni generali comprendono 250 esemplari di rocce, 749 di minerali e 548 di fossili; le particolari alla Valle Vigezzo sono formate da 86 esemplari di rocce, 300 di minerali, 253 di filliti, 131 uccelli e 10 mammiferi, tutti raccolti in una sala del Museo a Lui dedicata. Fu pure benefattore della sua Craveggia. Beneficò l'Asilo Infantile; istituì una rendita annua di lire 30 da assegnarsi all'alunno o alunna migliore delle scuole locali; donò alla chiesa una grande croce d'argento: dotò a proprie spese il paese di una fontana pubblica, ecc. S'interessò poi in modo particolare della ferrovia elettrica vigezzina; e poco prima di morire, fece coniare una medaglia di benemerenza, che donò ai membri del Comitato di detta ferrovia. Era insignito della Croce della Corona d'Italia e della Commenda dell'Ordine Militare del S. Sepolcro. Era pur membro effettivo della Consulta Araldica. Scrisse:
- Collezione Ornitologica vigezzina, Intra, 1878
- Descrizione dei minerali e roccie della Valle Vigezzo, Novara, 1885
- Sulla fondazione delle Scuole Pubbliche di Craveggia, Novara, 1885
- Memorie della Famiglia Dell'Angelo, Pallanza, 1901 (fuori commercio)
- Genealogie delle Famiglie nobili e antiche di Craveggia, raccolte in due albums manoscritti, dei quali uno donò al Municipio, l'altro
alla Consulta parrocchiale
Antonio (1856-1909) fu Comm. Gian Battista, disegnatore e pittore di valore, iniziò i suoi studi presso il Cav. Rossetti-Valentini di S.Maria Maggiore e li compì all'Accademia di Belle Arti di Parigi alla scuola di Cabanel. Dal 1881 all'86 fu professore di disegno al Liceo Saintes (Francia). Espose i suoi lavori al <<Salon>> di Parigi (1879), a Rochefort (1880), a Milano (1891), a Torino (1892) e a Firenze (1896-97). Il Museo Galletti conserva un suo disegno a carboncino: Bosco di faggi a Macugnaga, esposto alla Triennale di Milano (1891), lavoro egregio per tecnica e diffusione di luce. Ricordo, infine, l'Ing. Cav. Mario Dell'Angelo fu Cav. Luigi, capitano nella 1a Guerra Mondiale, ultimo sindaco e primo podestà del vecchio comune. Un ramo Dell'angelo si era stabilito a Pedemonte e a Gulino (Locarno). In pergamena del 10 settembre 1530 si trova infatti un <<modinus fq. Iohannis Angeli de crevegia de vigletio hab. in Gulino>>. Questo ramo annovera notai e sacerdoti conosciuti col cognome Modino. Altro ramo con <<Pietro del fu Antonio Angeli di Craveggia>> prese dimora prima del 1531 a Scaria, in Val Intelvi (Como).
STEMMA: da Giovannino D'Angelo, f. di Angelo, segretario della Regina Giovanna di Napoli e appartenente alla Famiglia degli Angeli Flavi Comneni ..... discese la famiglia attuale di Craveggia. Il Giovannino riparò nell'Ossola, insieme con altri napoletani dopo la sconfitta degli Angioini. Da pubblici documenti si rileva la sua discendenza fino ad oggi. Vissero i dell'Angelo patriarcale vita in Craveggia., dove ancora si vede il loro stemma dipinto in un tabernacolo del XVII sec. e scolpito sulla loro antica casa. Il Santo Padre Pio X, con chirografo dell'11 aprile 1904, confermò la nobiltà della famiglia, aurorizzandola ad usare come cimiero uscente dalla corona nobiliare la croce costantiniana col motto: In hoc signo vinces. Arma: di rosso all'angelo vestito ed alato d'argento, posto di fronte sopra una palla d'azzurro alla fascia d'oro accostata da 2 stelle dello stesso (che é appunto lo stemma degli Angeli Comneni di Napoli. Cfr. "Libro d'Oro della Nobiltà Italiana", 1910, Roma, Collegio Araldico, p.52)
(da Giovanni De Maurizi "Il Nuovo Comune di Craveggia in Valle Vigezzo - Noterelle Storiche" - Tipografia C.Antonioli, Domodossola, 1930)